la Loggia del Porcellino
la Loggia del Porcellino

La loggia fu costruita attorno tra il 1547 e il 1551 su progetto di Giovan Battista del Tasso, in una posizione nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio. In origine era destinata alla vendita di sete e oggetto preziosi e dall'Ottocento dei celebri cappelli di paglia di Firenze.


Mercato di San Lorenzo
Mercato di San Lorenzo

Per realizzare la struttura del Mercato fu ingaggiato Giuseppe Mengoni (1870-1874), l'architetto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, che si ispirò alle Halles parigine. Il risultato fu notevole, con l'integrazione dei materiali più moderni (ferro, vetro, ghisa) con l'aspetto degli edifici preesistenti. Tutt'intorno fu costruita una loggia di 10 arcate classiche per ogni lato, con snelle colonne di pietra serena. L'inaugurazione avvenne nel 1874 con l'Esposizione Internazionale di Agricoltura.


la Loggia del Pesce
la Loggia del Pesce

La loggia era stata fatta costruire da Cosimo I a Giorgio Vasari nel 1567, per allocarvi i pesciaioli, che anticamente si trovavano a ridosso del Ponte Vecchio, nell'odierno lungarno degli Archibugieri, e che furono da lì cacciati per farvi passare il loggiato che sostiene il Corridoio vasariano.


Mercato di Sant' Ambrogio
Mercato di Sant' Ambrogio

 realizzato nel 1873 su progetto di Giuseppe Mengoni (autore tra l'altro del Mercato Centrale); all'interno dell'edificio si trovano banchi di vendita di generi alimentari e punti di ristorazione.


In alcune città europee i mercati restano aperti fino a tardi e diventano sempre di più luoghi di frequentazione turistica, inseriti nelle guide e nei tour tra le mete da visitare proprio per il fascino ed il valore architettonico che esprimono.

In altri paesi questi luoghi sono stati valorizzati al massimo; in alcuni casi, all’interno degli stessi ed in orari diversi, si fa musica, si balla, si fa sport, si pattina, etc.

Oggi, di fronte alla crisi economica e alla flessione del turismo, ogni città deve reinventarsi, uscire dai suoi soliti schemi e dalla rigidità degli orari di apertura dei mercati per far rivivere il suo centro storico. Gli edifici che ospitano i mercati, spesso di valore storico ed architettonico, potrebbero essere utilizzati anche come punto di aggregazione e di promozione turistica, per servizi informativi ed altro ancora.

E’ necessario, quindi ricreare un nuovo e forte legame tra questi luoghi, gli abitanti e i turisti con iniziative interessanti dal punto di vista culturale al fine di rilanciare l’idea stessa di “mercato”.

I mercati scelti sono stati recentemente vincolati dal Comune di Firenze e catalogati quali “Mercati storici” proprio per le loro intrinseche caratteristiche ed é proprio all'interno di questi spazi e nelle zone limitrofe e parcheggi che vengono localizzate le nostre attività.